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Ricerche su Google

Ricerche in tempo reale: Google “fruga” dentro Twitter e Facebook.

 

Il primo passo lo aveva compiuto qualche settimana fa porgendo l’orecchio ai cinguettii di Twitter. Ora Google ha completato il quadro, inserendo nella “casella” delle ricerche in tempo reale anche i risultati provenienti da Facebook, MySpace, FriendFeed, Jaiku e Identi.ca (qui vi spieghiamo come visualizzarli).

Non è affare da poco. Sia per le partnership in gioco, sia per ciò
che significa adeguare un’infrastruttura complessa (qual è quella di un
motore di ricerca) ai copiosi flussi del mondo sociale: circa un
miliardo di nuovi record al giorno, secondo BigG.


Ma perché a Google stanno così a cuore le ricerche in tempo reale?


L’impressione è che a Mountain View abbiano capito che i social network
saranno ben presto qualcosa di piĂą che una semplice risorsa per trovare
amici e scambiarsi pensieri esistenziali, ma una delle autostrade piĂą
trafficate del Web, dove scorrono notizie, documenti, immagini, e molto
altro ancora. Non è un caso, del resto, che le ricerche in tempo reale
siano insieme a quelle “sociali” le due arene sulle quali si sta
concentrando il confronto con Microsoft e Yahoo.


E in effetti, da ciò che si può vedere, lo scenario che si apre  calza a pennello con l’evoluzione delle ricerche sul Web.
“L’informazione viene pubblicata a un ritmo mai visto prima”, ci tiene
a sottolineare Amit Singhal di Google, “e in queste condizioni anche i
secondi contano”.


Un’evoluzione che secondo Danny Sullivan, del blog Search Engine Land, sarà particolarmente utile per le cosiddette breaking news,
ad esempio gli aggiornamenti su terremoti ed eventi atmosferici. In
pratica tutte quelle notizie dell’ultimo minuto che gli utenti fino ad
oggi hanno cercato facendo zapping fra le risorse che arrivano prima
“sul pezzo”: Twitter, Facebook, i social network ma anche i blog e gli
aggregatori di notizie.


Google dovrĂ  naturalmente lavorare sulla qualitĂ  dei risultati,
cercando di filtrare quelli piĂą significativi e bloccando tutto lo spam
che è inevitabilmente presente nel marasma di post e cinguettii più o
meno autorevoli. Ma questo, diciamoci la veritĂ , non appare un compito
troppo complicato per chi ha le mani su tutta l’informazione digitale
del Pianeta.


date 14/12/2009
fonte: Roberto Catania
segnalato da: Q-d

 

 

 

 

 

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